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Sulle
sanzioni e i bombardamenti
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Sono stato inizialmente sconvolto ed inorridito dall'attacco al compound che era, dopo tutto, il luogo in cui io lavoravo. L'angolo dell'edificio in cui e' esplosa la bomba era il luogo in cui era sito il mio ufficio - probabilmente lo stesso ufficio occupato da Sergio de Mello (l'inviato ONU ucciso nell'attentato). Dunque mi era tutto molto familiare, considerato il ruolo che ho avuto nell'Iraq.
Ma più ci penso, più mi chiedo: perché
meravigliarmi? Probabilmente, molti di noi, qui, cercano di presentare l'ONU
sotto una luce benevola - come una forza positiva per il bene nel mondo. Ma,
naturalmente, nel Medioriente non e' questa la percezione che la maggior parte
della gente ha delle Nazioni Unite.
In termini di Israele-Palestina, le Nazioni Unite sono viste come uno strumento
degli Stati Uniti, negligente nel far applicare risoluzioni approvate e sempre
trascurate da Israele. L'ONU e' considerata
responsabile di aver dimenticato i palestinesi, avendo fallito nel compito di
interposizione tra Israele e palestinesi.
Riguardo all'Iraq, la percezione e' ancora più immediata - sono state, infatti, le Nazioni Unite ad aver applicato, per 13 anni, le sanzioni contro l'Iraq. Sì, sappiamo che le sanzioni erano applicate dal Consiglio di Sicurezza, il quale e' formato da stati membri soggetti, io credo, a coercizioni, corruzioni ed abusi in particolare da parte degli USA per supportare un regime di sanzioni così duro.
| Ma coloro tra noi che hanno lavorato in Iraq hanno visto - insieme ad UNICEF ed altre agenzie - l'impatto di quelle sanzioni sul popolo iracheno. E potrei dire che noi, le Nazioni Unite, abbiamo ucciso più iracheni attraverso le sanzioni - probabilmente un milione di persone, specie bambini - in quei 13 anni, di quanto abbiano fatto con le bombe il signor Bush Primo, il signor Clinton ed il signor Bush Secondo. | ![]() |
Tutti noi dobbiamo ricordarlo - l'ONU e' un obiettivo legittimo in queste circostanze. E' un'organizzazione che ha tradito il popolo iracheno, che commette da anni un genocidio in Iraq che e' perfettamente coerente con la definizione di "genocidio" della Convenzione ONU sul genocidio.
L'altra questione in Iraq e' la collaborazione tra ONU ed USA nel paese. E, dato che l'aggressione, l'invasione e l'occupazione dell'Iraq sono illegali, al di fuori della legalità internazionale, incompatibili con la Carta delle Nazioni Unite e non approvate dal Consiglio di Sicurezza, qualsiasi collaborazione tra ONU ed USA in Iraq e' vergognosa ...
Non c'e' una famiglia in Iraq che non abbia
sofferto per le sanzioni. Quasi tutte hanno perso un bambino, un cugino, una
madre o un padre prematuramente ed inutilmente a causa dell'acqua inquinata
e mancanza di medicinali - tutti problemi causati in Iraq dalle sanzioni
per 13 anni.
E' molto facile, per gente come Blair e Bush, Rumsfeld e Cheney dare la colpa di
tutto a Saddam Hussein. Ma la realtà e' che le sanzioni hanno davvero distrutto
l'economia e i servizi sociali del paese.
Le Nazioni Unite potevano tornare in Iraq solo se invitate dal popolo iracheno - non dagli americani né dai britannici. I termini di questa partecipazione avrebbero dovuto essere determinati solo dagli iracheni.
Gli iracheni hanno bisogno di una enorme assistenza per riparare i danni della prima e della seconda guerra del Golfo e di 13 anni di sanzioni. Ma solo essi dovranno stabilire chi, come e quando dovrà assisterli. Questo e' il diritto sovrano di un popolo fiero e dignitoso, con una storia straordinaria alle spalle che noi in Occidente - particolarmente in questa comunità Giudeo-Cristiana - abbiamo stravolto in una maniera che e' totalmente inaccettabile alla mia mente.
Dennis Halliday e' l'ex coordinatore ONU degli aiuti umanitari all'Iraq. Dopo trent'anni di lavoro nell'organizzazione, Halliday si dimise nel 1998 per protesta contro l'impatto delle sanzioni ONU sul paese, che uccidevano ogni mese 5.000 bambini iracheni al di sotto dei 5 anni, secondo le stesse statistiche delle NU.
traduzione
a cura di www.arabcomint.com
fonte Counterpunch