Intervista dell'ABC a Tarek Aziz
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Sugli attacchi
kamikaze "Non
e' una politica nuova, il popolo minacciato d'invasione
ha il diritto di lottare con tutti i mezzi a sua
disposizione per difendersi. Questo e' solo uno dei mezzi
che gli iracheni useranno per difendersi dagli invasori.
E' il benvenuto, certo, e' il benvenuto. |
I volontari sono venuti in Iraq di loro spontanea volonta', e noi li ringraziamo. Anche gli iracheni lo fanno, il primo kamikaze e' stato un iracheno. Ce ne saranno altri. Iracheni, arabi, o semplicemente musulmani, si'. Noi li ringraziamo e gli diamo il benvenuto".
Su Osama Bin Laden
"Non abbiamo alcuna
connessione con Osama bin Laden e queste persone (i combattenti
stranieri) non hanno connessioni con lui.
Sono solo persone che vedono che cio' che sta accadendo e' un'invasione
imperialista di un paese arabo e musulmano e vogliono lottare per
difenderlo".
Sulla guerra
"La guerra sta procedendo
male per voi, se riuscite a guardare la realta' in faccia.
Voglio dire al popolo americano che questa guerra e' basata sull'inganno
e su calcoli sbagliati, fondati su bugie e falsita' da parte dei
governi britannico ed americano.
Sono sorpresi dalla resistenza del popolo iracheno, che sta
lottando coraggiosamente e con determinazione ... Gli iracheni
stanno accogliendo gli invasori con pallottole.
Sono stupito dal grado di falsita' di cui stanno dando prova le
leadership politiche e militari anglo-americane nel corso di
questa guerra.
Dicono bugie incredibili, e costruiscono cose che non sono mai
avvenute".
Sulle chances irachene di vincere la guerra
"Vittoria. Bisogna
specificare cosa si intende per vittoria in questo conflitto.
La vittoria per l'Iraq e' fermare l'invasione. Quando riusciremo
a scacciare gli invasori dalla nostra terra, questa sara' la
vittoria e potra' essere realizzata solo quando forti perdite li
indurranno a lasciare la nostra terra. Solo allora potra' esserci
una vittoria finale, grande. Questa guerra finira' solo quando
gli invasori si ritireranno totalmente ed incondizionatamente dal
territorio iracheno. Non chiederemo un cessate il fuoco fino a
che un solo militare straniero sara' sulla nostra terra. Questo
conflitto potrebbe chiudersi, al contrario, molto facilmente se
le truppe d'invasione si ritireranno dall'Iraq e accetteranno di
prendersi la responsabilita' dei crimini commessi contro il
popolo iracheno".
Sul presidente Saddam Hussein
"Saddam Hussein e' stato
visto dalle persone che dovrebbero vederlo, cioe' dalla
leadership e dal popolo che sta combattendo l'invasore. Lui e' il
presidente, l'ho visto ieri, siamo apparsi insieme alla TV
irachena.
Certo, non andra' nei luoghi in cui potrebbe facilmente essere
colpito da missili anglo-americani ed e' intelligente abbastanza
da capire le trappole che gli vengono tese per catturare un
leader.
Hanno detto che fu colpito il primo giorno degli attacchi. Stanno
ingannando, stanno facendo la guerra psicologica. Non voglio
essere maleducato, ma quando sento le loro storie, rido. E'
incredibile cio' che cercano di vendere alla pubblica opinione
americana ed internazionale. Sono bugie miserabili, "economiche".
E lo vedrete".
estratto da BBC
News Online
traduzione a cura di www.arabcomint.com