- IL
MARTIRIO DI JENIN

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- La
ballata di Tel al-Zatar, scritta per le migliaia di
uccisi durante l'assedio e il massacro di questo campo
profughi palestinese in Libano, e' dedicata ai martiri
uccisi dagli eserciti sionisti in ogni angolo della
nostra terra martoriata. A Sabra, Shatila, Deir Yassin,
Qana, Kafr Kassem, Tel al-Shumman, Qibya ieri. Betlemme,
Ramallah, Nablus e Jenin, la perla della resistenza, oggi.
Onore a tutti i martiri, che tracciano per noi la via
luminosa verso il ritorno!
-
- Ma
che nessuno
- nessuno
dico
- che
nessuno pianga!
- Non
una lacrima
- dalle
terre segrete
- del
nostro dolore
- non
una lacrima!
- Perché
in piedi
- in
piedi sono morti
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- accanto
al pozzo
- e
alle radici del pane
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- fra
le stagioni testarde
- del
loro lavoro
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- con
le scarpe indosso
- e
con fucili
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- da
barricate
- parlando
alle stelle
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- con
gli occhi fissi
- ai
fiumi di Palestina
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- tracciando
strade immense
- verso
il ritorno
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- con
doni di speranza
- ai
bimbi del futuro
- Che
nessuno pianga!
- In
piedi
- Ahmed
- Fathma
- Ibrahim
- in
piedi
- Mervath
- Abeth
- Leila
- in
piedi
- Youssef
il nonno
- e
il piccolo Fadh
- che
aveva tre anni
- in
piedi
- ognuno
dei trentamila
- di
Tel el Zaatar
- e
che nessuno
- nessuno
dico
- che
nessuno pianga!
- Non
una lacrima!
- Perché
vedete?
- Li
hanno scacciati
- dalla
loro terra
- e
dal loro sogno
- li
hanno dispersi
- li
hanno rinchiusi
- nei
campi
- gli
hanno messo un numero
- chiamandoli
profughi
- li
hanno venduti
- su
tutti i mercati
- e
quando hanno preso il fucile
- “Banditi!”
hanno gridato
- e
li hanno uccisi
- torturati
- massacrati
- divisi
- e
gli hanno detto
- “Tu
non avrai patria!”
- ed
essi in piedi
- con
la loro statura
- abitano
il mondo
- abitano
il mondo
- abitano
il mondo!