E' bene stampare tutte le notizie, tranne ...

... quelle sfavorevoli ad Israele

 

 

Raff Ellis
YellowTimes.org
Tutti sanno che questo popolare slogan, naturalmente leggermente modificato, appartiene al maggiore quotidiano nazionale. Nel mondo d'oggi, questi slogans sono stati del tutto svuotati del loro significato, cosi' come senza significato sono i nomi dei giornali, quegli stessi nomi che, nel passato, erano simbolo di integrita' nel riportare le notizie. L'araldo, la tribuna, la sentinella, la cronaca etc..., sono nomi associati all'antico compito di raccogliere e distribuire le informazioni. Sfortunatamente, quella tradizione e' caduta vittima della manipolazione politica e corporativa che ha reso obsoleto il giornalismo imparziale.

Nel mondo d'oggi le redazioni dei giornali assomigliano sempre piu' a fabbriche di pretzel, in cui le storie, proprio come i celebri biscotti, vengono rivoltate, composte, spruzzate con il sale della parzialita' e cotte fino a renderle un prodotto gradevole per il consumo di un pubblico sempre piu' credulone. Le risultanti "notizie" sono progettate per essere buone e per essere consumate senza fare domande.

L'esempio piu' egregio di tale comportamento e' fornito dal trattamento subito dalle notizie provenienti dal Medioriente.
Criticare lo stato d'Israele non e' una buona mossa in America, ne' per i giornalisti ne' per i politici. Quindi, il migliore esempio della parzialita' dei media consiste nell'evitare di parlare delle atrocita' commesse da Israele. Ecco dunque una panoramica delle notizie che non leggerete mai.

Articolo 1. Funzionari umanitari delle Nazioni Unite in Afghanistan sono stati sommariamente assassinati dalle truppe governative mentre aspettavano di trasportare i loro billets. I soldati ordinarono ai funzionari di inginocchiarsi faccia a terra e poi, all'improvviso, li tempestarono di proiettili, uccidendone sette e ferendone molti altri. Cosa? Oh, si tratta di un errore. Non si trattava di funzionari ONU ed afghani; erano gli operai palestinesi di Rishon Lezion, uccisi dai militari israeliani il 20 maggio 1990, mentre aspettavano l'autobus per Gaza.

Articolo 2: Alcuni israeliani a Basra, Iraq, sono stati costretti a spogliarsi sotto la minaccia delle armi e obbligati a camminare a quattro zampe, sotto lo sguardo di amici e parenti. Indovinato. Non si tratta dell'Iraq, ma della citta' palestinese di Nablus, il 24 novembre 2002, quando alcuni palestinesi sono stati costretti a denudarsi sotto la minaccia delle armi. "Hanno obbligato Yasser Sharif, 25 anni, a spogliarsi completamente, incluso la biancheria intima ... Gli hanno ordinato di camminare come un cane fino a quando non e' scoppiato in lacrime", ha dichiarato il pompiere palestinese Samir al-Lifdawi, testimone oculare della scena, immortalata da un fotografo della Reuters.

Articolo 3: L'ex mufti capo dell'Arabia Saudita ha apertamente invocato la "Soluzione Finale" per annientare gli ebrei. Parlando durante il sermone della fine del Ramadan, ha dichiarato: "Dio fara' ricadere le loro azioni sulle loro teste, spargera' il loro seme e li sterminera', devastera' il loro abitato e li fara' svanire dal mondo. E' proibito avere pieta' di loro. Bisogna colpirli con missili fino ad annientarli. Sono dannati e cattivi". Ancora una volta avete indovinato. La ragione per la quale non avete mai letto questa terribile storia e' che essa e' accaduta in Israele, ad opera dell'ex rabbino capo Ovadia Yusef, leader spirituale del partito Shas (il terzo partito in Israele). Ovadia Yusef fece queste farneticanti dichiarazioni in un discorso che segnava la fine della Pasqua ebraica, chiedendo apertamente la "soluzione finale" per annichilire i palestinesi.

Articolo 4: Le truppe egiziane hanno invaso il quartiere ebraico del Cairo e desecrato il tempio facendone esplodere l'ingresso e causando seri danni alla struttura. Dopo essere entrati, i militari egiziani hanno urinato e defecato nel tempio, arrestandone il rabbino ed il cantore prima di andare via. Colto sul fatto: non e' avvenuto in Egitto, ma in Palestina, a Jenin e Dura, e si trattava di soldati israeliani in due moschee. L'obbrobrioso atto avvenne a Jenin il 24 novembre 2002 e a Dura il 25 settembre 2002. A Jenin, i militari israeliani fecero saltare in aria l'ingresso della moschea, vi entrarono senza scalzarsi ed arrestarono l'imam della moschea ed il muezzin (colui che fa il richiamo alla preghiera), prima di andar via. A Dura, le truppe israeliane urinarono e defecarono all'interno della moschea, ed issarono la bandiera d'Israele in cima al minareto.

Se tutte queste storie fossero state atrocita' commesse ai danni di ebrei o israeliani invece che palestinesi o arabi, le testate dei giornali avrebbero strillato a piu' non posso. Il presidente ed i parlamentari si sarebbero precipitati a condannare gli atti criminali e vi garantisco che non avremmo mai sentito i teneri rabbuffi che abbiamo udito, del tipo "hanno avuto la mano un po' pesante".

Potrei continuare ancora a lungo a parlare di atrocita', incluso stupri e furti, in aggiunta a tutti gli assassinii casuali da parte di Israele che restano indocumentati sulla stampa americana. I supporters di Israele non amano questo genere di pubblicita' e fanno tutto cio' che e' in loro potere per sopprimerne la pubblicazione. I media continuano a dipingere gli occupanti come coloro che hanno sempre la peggio e che lottano per la sopravvivenza contro le orde musulmane d'Arabia. Un'immagine che non e' mai esistitita e che oggi, francamente, fa ridere.

A fianco a queste notizie mai stampate di fatti reali, vi e' una irresponsabile serie di non-eventi riportati come verita' da "fonti credibili" ma, ovviamente, anonime. L'esempio piu' recente e' la notizia secondo cui al-Qaida starebbe costituendo cellule terroristiche in Cisgiordania. Questa notizia e' stata attribuita ad un messaggio e-mail che sarebbe stato inviato da un'unita' operativa di al-Qaida e convalidata da nessun altro se non il primo ministro d'Israele il quale ha tutto l'interesse che notizie del genere circolino. Naturalmente tutti noi sappiamo quanto sia facile fabbricare falsi messaggi internet. In seguito, fonti straniere hanno chiarito che dietro tutta la faccenda vi era la mano lunga degli agenti del Mossad.

Un altro esempio e' dato dalla recente decisione del Canada di includere Hezbollah nella sua lista di organizzazioni terroristiche. La decisione e' stata motivata dalla circolazione di una notizia, secondo cui un leader del gruppo aveva ordinato una serie di attacchi kamikaze in tutto il mondo per colpire interessi americani ed israeliani. Implicato nella circolazione della falsa notizia, smentita categoricamente dal gruppo libanese, risulta essere un giornalista britannico, gia' precedentemente implicato in fatti del genere. La smentita di Hezbollah, ovviamente, non ha fatto il giro del mondo.

Naturalmente, quando il canarino ha messo le ali e' impossibile fermarne il volo. La disinformazione da parte dei media e' oggi cosi' rampante che persino i piu' fondamentali standards giornalistici, quale quello di verificare le fonti, sono defunti da tempo.

L'ironia della sorte e' che parte di questi argomenti sono riportati o discussi nella stampa israeliana, cosa del tutto impossibile nella stampa americana supercontrollata. L'uomo della strada, in America, e' completamente ignaro di cio' che accade e, se le nostre stimate organizzazioni di notizie lo vogliono, lo sara' per sempre.

E' bene stampare tutte le notizie. Davvero.

 

traduzione a cura di www.arabcomint.com