Ufo e Terrorismo
di Israel Shamir
Nel fervore delle spiegazioni, avete dimenticato la prima domanda che uno scienziato si pone: esiste? Esiste questo fenomeno, il Terrorismo Islamico? Si', i media lo danno per certo. Ma un "si-dice" non e' prova di esistenza. Nel 18esimo secolo, la brava gente di Salem, nel New England, condusse una crociata contro le streghe. Chiunque dubitasse dell'alleanza femminile con il Diavolo, veniva marginalizzato o presentato come amico dei Demoni. Per secoli, si e' tramandata la storia secondo cui gli ebrei bevevano il sangue dei bambini cristiani durante la Pasqua. Sul soggetto, sono stati pubblicati centinaia di libri e di articoli e l'Inghilterra venera ancora un santo bambino ritenuto martirizzato da ebrei assetati di sangue. Ora noi tutti ripudiamo questa sciocca storia. Ed e' giunta l'ora di fare la stessa cosa con l'ultima Caccia alle Streghe, la nuova Calunnia del Sangue, il cosiddetto Terrorismo Islamico. Per quello che mi riguarda, esso esiste nella stessa misura in cui esiste la Cospirazione Giudaica o il Pericolo Giallo. C'e' una dispersione di pochi e scoordinati movimenti di guerriglia nel mondo, quello dei Baschi (ETA), e del sud Libano (Hezbollah), dei Corsi, di Mindanao, degli Irlandesi e Colombiani, delle Tigri Tamil nello Sri Lanka, dell'UNITA in Angola e di Hamas in Palestina. Non vi e' alcuna ragione per estrapolare alcuni di essi dal gruppo in base all'affiliazione religiosa e catapultarli nella Rete del Terrorismo Islamico. I popoli del Libano, delle Filippine del sud, della Corsica, delle Province Basche o della Palestina hanno dei legittimi motivi di afflizione, ma la loro connessione alla religione e' solo una questione di colore. Allo stesso modo, potremmo definire la guerra tra Iran ed Iraq come un conflitto tra Islam sunnita e sciita, ma noi sappiamo che la religione non c'entra nulla con quella guerra. In nessun luogo si puo' praticamente trovare una organizzazione terroristica islamica di per se', o che lotti per l'instaurazione di uno stato islamico. Prima del crollo del comunismo, i palestinesi preferivano un gruppo della sinistra per combattere contro i loro oppressori. Tra i leaders palestinesi, un posto d'onore spetta a George Habash, un cristiano. Hamas e' cresciuto in Palestina come unico movimento permesso dallo stato sionista d'apartheid, mentre il non-religioso Fatah fu soppresso. Quindi le speranze dei palestinesi oppressi si sono appuntate tutte su questo movimento quasi-religioso di resistenza. I combattenti Hezbollah del Libano hanno combattuto contro l'occupazione americana ed israeliana, non per l'instaurazione di uno stato islamico. Essi sono simili ai Repubblicani Irlandesi, i quali non sono certo noti per la loro fede islamica. I ceceni combattono da duecento anni contro il dominio russo, costruendo temporanee alleanze con America, Germania e Turchia. Il piu' grande attentato ad essi attribuito, l'esplosione di un palazzo a Mosca, e' stato in realta' compiuto da un cittadino israeliano, Anatoly Chubais, come e' stato dichiarato qualche mese fa da un altro cittadino israeliano, il dottor Boris Berezovsky. Vogliamo selezionare i "terroristi islamici" dai metodi usati? Impossibile. L'IRA ha piazzato bombe nei pubs di Londra ben prima che Hamas scoprisse i caffe' di Tel Aviv. Le Tigri Tamil, l'organizzazione militante non islamica, allenate dal Mossad israeliano, sono i leaders mondiali per quello che concerne gli attentati kamikaze. Non vi e' nessuna prova che possa far presumere l'esistenza di un Terrorismo Islamico, assolutamente. Questo fino all'11 settembre, giorno in cui il presidente Bush ne proclamo' l'esistenza e annuncio' la Cospirazione Islamica Mondiale di al-Qaida.
Dall'altro canto, vi sono prove crescenti di una Israeli Connection. Messaggi di allarme furono inviati agli israeliani di Manhattan attraverso la rete INIGO, in tempo utile, nel momento stesso in cui gli aerei decollavano. In tutti gli aeroporti utilizzati dai dirottatori, la sicurezza era controllata da una compagnia israeliana, la ICTS. Compagnie finanziarie ebraiche fecero assicurazioni preliminari su investimenti bancari, che li arricchirono. Israele utilizzo' al massimo gli eventi dell'11 settembre: l'attuale massacro nelle citta' palestinesi viene descritto come "guerra al terrorismo". Gli stati arabi che circondano Israele furono terrorizzati fino all'inerzia dalla rabbia degli americani. La distruzione dell'Afghanistan servi' per abbassare la sensibilita' mondiale all'orrore e rendere possibile l'invasione della Palestina. Probabilmente cio' non e' abbastanza per un verdetto, ma lo stesso puo' essere detto del presunto coinvolgimento di al-Qaida. Non vi e' alcun terrorismo islamico, ma c'e' un terrorismo israelo-americano contro Dar al-Islam. Dunque, quando il presidente USA ed i suoi media vi chiederanno: cosa facciamo del Terrorismo Islamico?", vi suggerisco, Vostre Eccellenze, una buona risposta ebraica: "Quale terrorismo?"
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traduzione di www.arabcomint.com
da
www.israelshamir.net