Uno specchio sleale
di Uri Avnery
| Un giornalista che "va a letto con" un'unita' dell'esercito diventa uno schiavo volontario. E' legato allo staff militare, va nei luoghi a cui il comandante e' interessato, vede cio' che il comandante vuole che egli veda, ascolta cio' che l'esercito vuole fargli ascoltare e non ascolta cio' che non vogliono fargli ascoltare. |
Leggi la Bibbia. George Bush, ci viene detto, e' un
fervente relgioso, come pure il suo maggiordomo, Tony Blair. E'
un vero peccato che non leggano la Bibbia di piu'.
Una delle frasi piu' belle, si trova nei Re1, XX. Quando il re di
Siria minacciava Israele, si vantava del suo potente esercito e
chiedeva la resa. Re Ahab rispose con alcune parole immortali,
che suonano pressappoco cosi': "Chi cinge le armi non si
vanti cosi' come chi le depone".
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Terroristi
retroattivi. I libri di scuola in dozzine di lingue
dovrebbero oggi essere riscritti. I libri di storia
dicono che i francesi e le francesi che resistettero
nella Seconda Guerra Mondiale erano eroi. Questi civili
uscivano di notte per bombardare i treni tedeschi,
uccidere soldati tedeschi e giustiziare i collaboratori.
Le istruzioni giungevano da Londra. Essi sapevano che se
fossero stati presi, sarebbero stati torturati e messi a
morte. I film britannici ed americani cantano le loro
imprese. I partigiani russi, il cui slogan era "Morte all'invasore!" resero un inferno la vita dei soldati tedeschi. I partigiani furono impiccati a migliaia. I guerriglieri originali - per i quali fu coniata questa parola spagnola significante "piccola guerra" - attaccavano i soldati di Napoleone. Goya li immortalo' nel suo magnifico dipinto. Un'intera generazione di israeliani e' stata istruita ad ammirare le imprese dei membri dell'Irgun e della Banda Stern, che facevano saltare in aria i militari britannici . Adesso pare che si tratti solo di vili terroristi. |
Press-tituzione. Nel Medio Evo, gli eserciti venivano
accompagnati da un gran numero di prostitute. Nella guerra all'Iraq,
le truppe anglo-americane sono accompagnate da un gran numero di
giornalisti>
Ho coniato il termine press-tituzione per definire quei
giornalisti che trasformano i media in puttane. I medici sono
tenuti a salvare tutte le vite possibili in virtu' del giuramento
di Ippocrate. I giornalisti sarebbero tenuti all'onore
professionale che consiste nel raccontare la verita' cosi' come
essi la vedono.
Mai come in questa guerra cosi' tanti giornalisti hanno tradito
il loro dovere. Il loro peccato originale e' consistito nell'accordo
ad "intrupparsi" con le unita' dell'esercito. Il
termine americano, "embedded", implica il concetto di
"andare a letto con", ed in pratica e' quello che e'
avvenuto.
Un giornalista che "va a letto con" un'unita' dell'esercito
diventa uno schiavo volontario. E' legato allo staff militare, va
nei luoghi a cui il comandante e' interessato, vede cio' che il
comandante vuole che egli veda, ascolta cio' che l'esercito vuole
fargli ascoltare e non ascolta cio' che non vogliono fargli
ascoltare. E' peggiore di un portavoce militare, perche' finge di
essere un reporter indipendente.
Il problema non e' solo che egli
vede un piccolissimo pezzo del grande mosaico della guerra, ma
che, di quel pezzo, trasmette una visuale mendace.
Nelle Falkland e nella prima Guerra del Golfo, ai giornalisti non
era permesso di raggiungere le aree della campagna bellica.
Sembra che un genietto del Pentagono abbia avuto una brillante
idea: "Perche' tenerli fuori? Facciamoli entrare, gli diremo
cosa scrivere e trasmettere e mangiare dalle nostre mani come
fossero marionette".
Vergogna. Fin dall'eta' di 19 anni mi definisco un
giornalista. Ne sono sempre stato fiero. Innumerevoli volte ho
scritto: "Professione: giornalista".
E adesso mi vergogno quando vedo un folto gruppo di giornalisti
di tutto il mondo, seduti di fronte ad un generale con molte
stellette, che ascoltano con attenzione il cosiddetto "briefing"
senza porre nemmeno la piu' semplice delle domande. E quando un
vero giornalista osa alzarsi e fare una vera domanda, nessuno
protesta quando il generale, anziche' rispondere, si limita a
fare la consueta, banale propaganda.
Ricordate la resa virtuale della 51esima divisione irachena? La
"rivolta" di Bassora che non ci fu mai? Le mille e una
bugia volate via con il vento? Dov'erano i giornalisti quando
accadeva tutto cio'?
Quasi tutti i servizi giornalistici in questa guerra sono uno
specchio sleale. In essi vediamo un'immagine manipolata, distorta
e mendace. Quindi onore a coloro che, come Peter Arnett, sono
pronti a sacrificare la carriera sull'altare della verita'.
Il fondo del barile. Mi vergogno di essere un giornalista.
Mi vergogno due volte per il fatto di essere un giornalista
israeliano.
In questa guerra, tutte le sezioni dei media israeliani sono
affondati a nuovi livelli. Nessun criticismo pubblicato. Coloro
che si opponevano a questa guerra sono stati ridotti al silenzio.
Persino nei media americani, e' possibile udire qualche voce
fuori dal coro. In Israele cio' non e' possibile. Sarebbe
peggiore di un tradimento.
L'unica eccezione che conosco e' il reporter TV San Semama, che,
penetrato in Iraq, fu catturato dagli americani, imprigionato in
una jeep ed affamato per 48 ore. Aveva visto cio' che stava
realmente accadendo. Parti dei suoi resoconti furono pubblicate
qui e la', poi sul fatto scese una cortina di silenzio. Tutto il
resto - giornalisti, esperti, ex-generali estasiati e cosi' via -
appare sui nostri schermi TV, un'ora dopo l'altra, e ripete come
pappagalli la propaganda americana, anche quando e'
manifestamente ridicola.
Soldati giocattolo. Sono allergico in particolare ai "corrispondenti
militari". E' una specie umana davvero unica, gli ultimi
"macho", gli ultimi soldati. Anch'essi sono ridicole
frodi.
Tra i soldati coperti di fango, si presentano appena sbarbati,
con uniformi fresche, con l'elmetto e irradianti tutte le virtu'
marziali. Ecco i corrispondenti militari, legati ai quartier
generali della brigata, associati ai dirigenti piu' anziani,
sempre lontani dalla linea del fronte.
Il teatro delle operazioni. Ho letto che la stanza dei briefing del generale Tommy Franks e' stata creata da un designer professionista ed e' costata un quarto di milione di dollari. L'esercito americano investe una gran quantita' di denaro per progettare questi teatri.
| Presumo che cifre
ancora maggiori siano pagate ai designer professionisti
che si occupano delle apparizioni pubbliche del
presidente Bush. Bisognerebbe prestare piu' attenzione
agli sfondi - di solito molto piu' interessanti delle
parole di George W. Da alcuni mesi, lo si vede costantemente su uno sfondo di soldati. Il designer ha prospettato che i soldati siano tutti attorno al presidente, cosicche' le facce sorridenti risplendino dietro di lui da qualunque angolazione lo si fotografi. Qualche giorno fa, i designers hanno realizzato un effetto speciale: dietro il presidente vi era una nave bianca della Guardia Costiera, con marinai in divisa rossa sparsi sul ponte in maniera fotogenica e coreografica. Alcuni marinai erano di fronte ed altri a lato del presidente. Nessuna scena operistica avrebbe potuto essere meglio predisposta. Bush sembrava sul punto di intonare un'aria, poi ha cominciato a gracchiare le sue consuete sciocchezze. |
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traduzione a cura di www.arabcomint.com