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| Abu
al-Abed e' membro delle Brigate Ezzedin al-Qassem, ala
militare di Hamas Ha 24 anni ed ha sempre vissuto a Gaza. "Ogni essere umano che abbia avuto la sua terra invasa, tutte le sue proprieta' rubate e i diritti soppressi, ha il diritto di resistere con tutti i mezzi a sua disposizione. Le nostre operazioni militari non porteranno immediatamente alla liberta' per i palestinesi, ma sono un passo verso quella direzione. Io sostengo fortemente queste operazioni. Esse sono sempre in risposta a crimini feroci commessi contro il nostro popolo. Non siamo mai stati noi ad iniziare la violenza.
Abbiamo lottato e resistito per sette anni, durante la prima intifada, per riavere la nostra terra. Poi arrivo' il processo di Oslo che poteva essere un'opportunita', ma che non ci ha dato nulla. Non torneremo mai piu' ad Oslo, per continuare a vedere Israele invadere la nostra terra in poche ore. Questa e' una guerra di liberazione, e terminera' con la liberazione. Quello che voglio dire e' che tutto quello che facciamo ha lo scopo di raggiungere la felicita', la pace e la liberta' nella nostra terra, riconquistare il controllo sulle nostre vite ed i nostri luoghi santi. Nessun palestinese vuole un confronto tra noi e l'Autorita' palestinese, ma non torneremo mai a cio' che era prima di questa intifada - 2000 martiri e passa non sono morti per tornare allo stesso punto di partenza. Prima dell'intifada, Israele non aveva rispettato nessuno degli accordi firmati. Bisogna che ci liberiamo: e', per noi, l'unica soluzione.
La forza puramente militare non e' una forza reale. Guardate a cio' che e' avvenuto in Libano, o in Vietnam: se fosse stato per la forza militare pura e semplice, gli USA avrebbero dovuto stravincere, ma cosi' non ando' e i vietnamiti riuscirono a scacciarli dal loro paese. Durante la prima intifada, le nostre operazioni militari crearono pressione ad Israele e lo obbligarono a riconoscere l'OLP e ad iniziare il proceso di Oslo. Attualmente, le nostre operazioni non hanno ancora raggiunto molto, ma possiamo vedere che gli israeliani cominciano ad avere paura e piu' di un milione ha gia' lasciato il paese. Questi sono obiettivi politici raggiunti, che possono portare alla caduta libera di Israele.
Accetteremo un accordo transitorio ed un cessate il fuoco tra noi e l'entita' israeliana, ma una pace durevole non puo' basarsi sulla soluzione dei due stati. Come combattente, accetterei il cessate il fuoco in cambio della fine dell'occupazione di Cisgiordania e Gaza, ma non potrei mai riconoscere lo stato d'Israele. |
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testimonianze raccolte da BBC
Online
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