Come puo' un medico aver deciso di
fare parte del partito Hamas?
Uno
dei fenomeni piu' rimarchevoli in Hamas e' il fatto che i
suoi membri sono persone altamente culturalizzate. Vi
sono medici, professori, ingegneri, pensatori. Dunque non
e' strano trovare professionisti all'interno di questo
partito. Io credo che molte persone siano stupite a causa
della percezione profondamente errate di cosa sia Hamas.
Dal momento che molti ritengono che Hamas sia una
struttura terroristica, si pensa: come puo' un medico
farci parte? Il fatto e' che Hamas non e' nulla di tutto
cio'. Noi non siamo terroristi: siamo un movimento di
liberazione nazionale. Un'organizzazione altamente morale,
con scopi nobili ed onesta al punto di essersi guadagnata
il supporto di una larga fetta popolare in Palestina ed
in altre nazioni arabe.Hamas, a parte la resistenza,
e' coinvolta in altro genere di attivita'?
Hamas
si occupa di attivita' sociali, per dare sostegno alle
classi piu' disagiate, non importa quale sia la loro
attitudine verso il nostro movimento. Ci occupiamo di
attivita' economiche ed umanitarie, ad esempio degli
orfani, bambini che hanno perso i genitori e ogni forma
di assistenza. Ci occupiamo di attivita' sportive, e
molti nostri clubs rappresentano l'intera Palestina nella
Lega sportiva araba. E ci occupiamo ovviamente di
religione e di educazione all'Islam delle classi
sfavorite. Stiamo inoltre cercando di organizzare un
sistema educativo che indirizzi i bambini dalle
elementari fino alla laurea, con una predilezione verso
le scienze mediche.
Avete,
tempo fa, emanato un comunicato in cui avete
espressamente chiesto ai bambini di non mettersi in
situazioni di pericolo, avvicinandosi troppo, ad esempio,
agli insediamenti colonici. Ma come potete agire perche'
cio' venga messo in pratica dai bambini stessi?
Attualmente
ci occupiamo di questo problema parlando direttamente ad
essi, nelle moschee e nelle scuole. Facciamo molti
incontri con la popolazione riguardo questo problema, ed
ascoltiamo anche le lamentele dei genitori. Tutti insieme
possiamo fare qualcosa per cercare almeno di limitare,
per i bambini, le situazioni di pericolo.
Continueranno
le operazioni kamikaze all'interno di Israele, nonostante
le tremende pressioni da parte degli USA ma anche di
paesi come Egitto, Siria ed Arabia Saudita? E qual'e' l'obiettivo
di queste operazioni? Come giustificate l'attacco contro
civili israeliani?
Noi
siamo qui per liberare la nostra terra, che e' occupata
da 54 anni dal movimento sionista. Il nostro obiettivo e'
vivere nella nostra patria libera, come chiunque al mondo,
e dare l'occasione ai nostri figli di vivere come bambini
liberi, senza essere abbattuti dalle pallottole
israeliane.
In Israele non vi sono "civili" nel senso
classico del termine. Voi avete sentito che la scorsa
settimana Sharon aveva richiamato 20.000 riservisti.
Questi sono civili? Molti leaders israeliani hanno
affermato che "ogni cittadino israeliano e' un
militare in abiti civili". Il ministro della guerra
usa la stessa uniforme. Sharon usa la stessa uniforme. I
coloni usano la stessa uniforme.
Perche'
non utilizzate metodi non-violenti di lotta? Forse le
operazioni kamikaze potranno alienare la simpatia del
mondo alla causa palestinese, non ci avete pensato?
Le
nostre drammatiche condizioni hanno inizio nel 1948, e la
simpatia del mondo non le ha alleviate. Israele ha preso
la nostra terra in successive ondate di guerre, 1948,
1956, 1967, 1982 e il mondo non ha fatto nulla per
fermare la tragedia di milioni di persone sradicate ed
espulse dalle loro case e rinchiuse in miserabili campi
profughi. Abbiamo cominciato una lotta pacifica nel 1987.
Da allora, Israele ha ucciso e ferito oltre 10.000
persone, deportato migliaia, e il mondo non ha fatto
nulla per noi. Solo nel 1992, Israele deporto' 420
stimati professionisti palestinesi fuori dai Territori
occupati, in Libano, violando le Convenzioni di Ginevra.
Durante quest'intifada, in soli 6 mesi, l'esercito di
occupazione ha ucciso oltre 1.000 palestinesi, un terzo
dei quali bambini, e il mondo cosa ha fatto? Dunque non
abbiamo altra scelta che difenderci. Se il mondo ci da'
elicotteri, F-16, carriarmati, useremo quelli nella
nostra lotta di liberazione nazionale. Ma, dal momento
che non abbiamo armi , e il mondo non ha formule o
soluzioni magiche per eliminare la tragedia dell'occupazione,
diteci: l'occupazione e' legale o illegale? Se e'
illegale, come stabiliscono le Nazioni Unite, credo che
sia un nostro diritto difenderci come possiamo.
Come
spiegate il fenomeno delle donne kamikaze? E' un nuovo
capitolo nella lotta di liberazione palestinese?
Non
siamo noi l'organizzazione che accetta martiri di sesso
femminile. Anche se, dal punto di vista religioso, non e'
proibito che una donna combatta, insieme agli uomini, per
difendere la sua terra.
Molta
gente afferma di capire cosa puo' condurre i palestinesi
a sacrificare la loro vita con tanta abnegazione. Ma,
molti obiettano, questi attentati non danno ad Israele la
scusa per continuare a distruggere, bombardare e causare
maggiore sofferenza ai palestinesi?
In
realta', anche la nostra lotta ha una finalita' politica
immediata. La nostra lotta armata colpisce Israele dal
punto di vista politico ed economico. E questo e' gia' un
obiettivo. Economicamente, vediamo che in Israele vi e'
una recessione per la prima volta dopo 54 anni. L'immigrazione
di americani ed europei verso Israele si e' fermata. Al
contrario, e' aumentata l'immigrazione inversa, dalla
Palestina occupata ai paesi d'origine degli immigrati.
Gli attacchi spingono la societa' israeliana ad
intervenire presso il loro governo, a dirgli : Fermi, e'
tempo di ritirarci dalle terre palestinesi. La storia
delle ripetute aggressioni israeliane ci dimostra che
Israele si e' ritirato dal Libano solo dopo aver perso un
gran numero di soldati laggiu', mentre noi, con 10 anni
di negoziati, abbiamo fallito. L'unica opzione che
abbiamo e' la lotta fino alla liberazione della nostra
terra. E' un nostro diritto, il diritto di tutti i popoli
oppressi. Abbiamo proprio oggi ricevuto un messaggio da
un giovane americano, che ci dice: Fino a poco tempo fa,
anch'io vi consideravo terroristi. Finche' non ho fatto
visita ad un amico in Israele. Quello che ho visto e
sentito laggiu', ha cambiato la mia visuale. Io saluto la
vostra lotta di liberazione. State saldi nel vostro
diritto: avete ogni diritto di resistere all'occupazione,
di combattere per la vostra terra, di difendere voi
stessi e le vostre famiglie. Anche se il mondo vi ha
negato questo principio umano fondamentale.
Come
puo' una persona che vive al di fuori della Palestina
aiutarvi nel vostro sforzo di raggiungere la liberta' e l'indipendenza?
Noi
diciamo sempre che la cosa migliore da fare e' cercare di
informare la gente, poiche' la maggioranza delle persone
non hanno la minima percezione dell'esatta natura del
confronto in Palestina. Vi sono ovviamente molti altri
modi, aiutando economicamente la gente sul posto, ad
esempio. Riteniamo pero' che la cosa piu' importante sia
far capire al pubblico cosa sta realmente accadendo in
Palestina, poiche' l'informazione in America ed Europa e'
totalmente controllata e manovrata; le persone ordinarie
devono capire che stiamo resistendo ad un'occupazione
sanguinosa, che ha devastato e minato alla base la
societa' palestinese. Stiamo lottando per la
sopravvivenza.
In
caso di assenza da parte di Arafat, crede che Hamas abbia
qualche chance di vincere le elezioni e di governare?
Allo
stato attuale, se ci dovesse essere un confronto
elettorale, Hamas sarebbe vincitore, con o senza Arafat.
Ma noi non miriamo a governare. Il nostro scopo e'
liberare la nostra terra, i nostri luoghi santi, ed e'
quello di dare una chance alla gente di scegliere i suoi
rappresentanti. Noi siamo certi di rappresentare una
larga fetta della societa' palestinese, dentro e fuori la
Palestina.
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