IL
TRATTAMENTO DEI PRIGIONIERI TALEBANI e la sceneggiata USA
X-RAYS FIELD, CIAK SI GIRA
John Kleeves
Sono d’accordo
anch’io con le reazioni di sdegno
suscitate dal trattamento
riservato dagli americani ai loro prigionieri di Al Qaida.
Non si fa cos?.
Prima hanno bombardato con gli aerei alcune centinaia di
prigionieri che,
rinchiusi nel carcere di Mazar-i-Sharif, erano riusciti non si sa
come a
mettere le mani su armi da prima linea complete di munizioni, e
si erano
ribellati : esito, forse sino a 600 di loro morti, uccisi da
quelle macchine
per fare macerie che sono le cannoniere volanti americane, i C-130
da
trasporto equipaggiati con artiglieria a tiro rapido. Poi hanno
cominciato a
collocare questi prigionieri nel campo di concentramento che
hanno creato
apposta nella loro base di Guantanamo, l’enclave
di Cuba, spedendoli per il
lungo viaggio a gruppi di dozzine, incatenati in fila per i piedi
e
imbottiti di psicofarmaci ma non - si teme - di antidiarroici ;
nel campo
staranno in gabbie metalliche nude, liberi di scaricare
attraverso il
pavimento ma esposti alle più piogge ed evaporazioni quotidiane
dei tropici
e - il campo si chiama appunto “ X-Rays “,
“ Raggi X “
- alla luce continua,
del sole di giorno, un sole cos? caldo da fare il tè e qualche
volta da
cuocere le uova nel tegamino, e dei riflettori puntati di notte.
Qui, gli
americani hanno anche candidamente anticipato, gli inquilini
delle gabbie
saranno interrogati tutti i giorni : dovranno diventare canarini
canterini.
I prigionieri di Al Qaida sono dunque torturati dagli americani,
che magari
li hanno anche provocati a Mazar-i-Sharif per avere la scusa di
ammazzarne
subito un po’ in santa pace, e la stampa
stigmatizza : E’ contro la
Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra
! Massimo
Fini in particolare ha steso un bel pezzo al riguardo, che ho
letto sul
Resto del Carlino, facendo notare la crudeltà degli americani e
il loro
disprezzo delle regole.
S?, c’è da scandalizzarsi e io appunto
mi associo. Per? anche mi faccio una
domanda. Mi chiedo : se gli americani volevano diciamo pure
torturare i loro
prigionieri di Al Qaida, non avevano forse il modo di farlo senza
che
nessuno se ne accorgesse ? Certo che potevano : li portavano,
sotto le
telecamere, azzimati e riveriti nei loro lager ( prego favorisca
signor
Talebano ! ) e una volta nell’impenetrabile luogo, dietro il filo
spinato,
le reti elettrificate, i cani e le torrette con i fari, potevano
infierire a
volontà, a soddisfazione, e anche George e Laura Bush invece che
al golf
potevano andare là nel week-end, a strappare personalmente
unghie e a
spappolare testicoli. Anche la mattanza di Mazar-i-Sharif :
potevano
rimandarla. Invece hanno battuto la grancassa, quasi si sono
messi a urlare
ai quattro venti, guardate cosa facciamo ai Talebani prigionieri
! sino a
che inevitabilmente la Croce Rossa Internazionale ha disposto una
ispezione
ufficiale del campo “ Raggi X “
di Guantanamo. Perché ?
Forse perché lo dice il copione. Pensiamoci. Magari è vero che
l’attacco
alle Torri Gemelle è stato inaspettato e compiuto da Bin Laden
attraverso la
sua Al Qaida e con la benedizione del mullah Omar. Magari le cose
andarono
proprio cos?. Ma pu? anche essere che si sia trattato di un
autoattentato, e
cioè che sia stato lo stesso governo americano - sotto la forma
naturalmente
di un comitato segreto di vertice - ad organizzare l’attacco,
per avere una
nuova Pearl Harbor che offra il pretesto di fare certe cose
ritenute
essenziali per la ristretta oligarchia che comanda il Paese. Le
ragioni che
inducono a tenere in viva considerazione questa eventualità sono
già state
esposte in precedenza su questo stesso giornale e, anche, adesso
non
interessano. Ci? che interessa ora è che c’è
la possibilità che si tratti di
tutta una manovra, di tutta una finzione, la quale allora avrà
certi e vari
scopi ma che certamente si basa su di un dato nodale : che gli
USA sono
stati aggrediti. E se sono stati aggrediti dovranno COMPORTARSI
da
aggrediti.
In breve, si tratta di recitare un film, che comincia con l’attacco
alle
Torri e poi va avanti. E gli americani, voi me lo insegnate, sono
i maghi di
Hollywood, sono degli sceneggiatori e degli attori eccezionali,
capaci di
rendere verosimili le storie e le situazioni più assurde. Se la
parte dice
che gli USA sono stati aggrediti voi potete stare certi che ci
crederete :
saranno degli aggrediti perfetti. E certamente lo sono stati.
Hanno pianto e
gridato, ma immediatamente si sono ricomposti in una fredda
determinazione
di giustizia, anche venata di vendetta ma s?, è umano. Si sono
chiesti chi
poteva essere stato e l’hanno trovato subito, perché sono
organizzati e all’
avanguardia
tecnologica. Hanno chiesto la consegna del colpevole rudemente,
facendo trapelare da tutti i pori il desiderio che fosse
rifiutata per poter
colpire : ma si, era comprensibile. Hanno bombardato finalmente,
senza
nascondere il compiacimento : erano o non erano stati aggrediti
loro per
primi ? E poi, quando hanno messo le mani su dei prigionieri, è
ovvio che li
hanno maltrattati e che un po’ li hanno subito fatti a pezzi :
erano o non
erano FURIOSI nei loro confronti ? Certo che lo erano e, ecco il
punto, si è
VISTO.
In conclusione, facciamo pure notare la crudeltà degli americani
nei
riguardi dei Talebani catturati, e di come manchino, questi
abituali
criminali di guerra, questi assassini, di rispettare anche la
Convenzione di
Ginevra sul trattamento dei prigionieri. Facciamolo notare, perché
è tutto
vero. Ma stiamo bene attenti a non prendere questo atteggiamento
come prova
a supporto della loro versione dei fatti. Esso pu? in effetti,
come ho
appena dimostrato, essere prova dell’esatto
opposto.
